Redditometro sui frontalieri

Il redditometro e il frontaliere

Negli ultimi anni capita, non di rado, che un lavoratore frontaliere riceva dall’Agenzia delle Entrate una lettera informativa  con la quale l’Agenzia informa il lavoratore che risultano spese ingenti da lui sostenute, per una certa annualità (acquisto immobile, assicurazioni, autovetture,…)  in assenza di redditi dichiarati al fisco italiano.

L’Agenzia prosegue, consentendo al contribuente di inviare via mail eventuali informazioni che possano giustificare e motivare tale situazione.

Per i lavoratori frontalieri residenti nella cosiddetta “fascia dei 20 km” che lavorano nei cantoni Ticino, Vallese e Grigioni è assolutamente corretto non aver dichiarato alcun reddito al fisco italiano (salvo produrre redditi oltre a quelli da lavoro dipendenti che, in tal caso, devono essere dichiarati).

E’ tuttavia molto importante non sottovalutare tali comunicazioni e attivarsi per inviare all’Agenzia delle Entrate le dovute informazioni al fine di non far proseguire il controllo facendolo divenire un vero e proprio accertamento fiscale.

  • Consulenza per la predisposizione delle informazioni da inviare all’Agenzia delle Entrate a seguito del ricevimento della lettera informativa
  • Consulenza per l’assistenza a richieste di “inviti a comparire” ricevuti dall’Agenzia delle Entrate
  • Consulenza per l’assistenza all’eventuale contenzioso tributario
  • Consulenza per l’assistenza all’accertamento tributario cosiddetto “redditometro”

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