Regolarizzazione dei conti correnti

Nel 2015 (il 30 novembre) si è chiusa la possibilità di regolarizzare eventuali omissioni dichiarative e di monitoraggio fiscale per i soggetti che hanno posseduto, nel periodo 2009-2013 attività finanziarie all’estero.

Tuttavia, per coloro che non avessero usufruito della Voluntary Disclosure (procedura di collaborazione volontaria Legge 186/2014) ci sono altre possibilità di regolarizzare eventuali attività finanziarie (titoli, investimenti, etc... tra cui anche i conti correnti, non dichiarate, usufruendo delle possibilità concesse dalla normativa vigente.

In particolare dopo le recenti modifiche apportate nel 2015 alla normativa sul Ravvedimento Operoso, in alcuni casi è possibile ravvedere l’omessa compilazione dei quadri dichiarativi di monitoraggio fiscale e di tassazione di redditi prodotti all’estero per le annualità pregresse.

La regolarizzazione, qualora possibile, consentirebbe un grosso beneficio in termini di riduzione delle sanzioni, in funzione delle annualità regolarizzate.

Inoltre, l’autodenuncia potrebbe far scattare un ulteriore riduzione prevista dalla normativa vigente.

Tale possibilità è presente in particolar modo per coloro che detengono o hanno detenuto conti correnti e altre attività finanziarie in Svizzera.

Si ricorda che tali problematiche possono riguardare, ad esempio:

  • Ex frontalieri che hanno continuato a detenere conti correnti e risparmi in Svizzera
  • Frontalieri con investimenti in Svizzera
  • Soggetti che hanno cointestazioni, deleghe o procure su conti correnti e altre attività di lavoratori frontalieri Svizzeri, con eccezione del conto corrente sul quale viene accreditato lo stipendio.

Per tali situazioni, e per altre, è ancora possibile, in alcuni casi, poter regolarizzare la posizione fiscale.

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